Assessorato alle Politiche Ambientali - Rischio idrogeologico

   

E’ partito a Dolo il tavolo tecnico per l’emergenza idraulica

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La Provincia di Venezia presente per la salvaguardia del territorio

Il “Piano delle Acque”, approvato dal Consiglio comunale di Dolo, ha visto di recente il suo debutto operativo quando si è riunito il tavolo tecnico composto da Regione - Genio civile, assessorato all’Ambiente della Provincia, consorzi di bonifica Acque risorgive e Bacchiglione Brenta, Asl 13, Veritas, Protezione civile e uffici Lavori pubblici-Ambiente di Dolo. «Un atto d’esordio assolutamente necessario» spiega il sindaco di Dolo Maddalena Gottardo, «per iniziare a costruire insieme la politica del “fare” su una questione delicata qual è l’assetto idrogeologico del nostro territorio. Anche gli eventi atmosferici di giugno, dimostrano quanto sia importante approntare il prima possibile una serie di interventi concordati con Provincia, Regione, consorzi di bonifica, Genio civile e Veritas per arginare le conseguenze, ormai sempre più pesanti, del maltempo». Da tutti i partecipanti, è stata accolta con favore la proposta di fare delle riunioni trimestrali del tavolo tecnico. Nel frattempo, sono stati esposti gli interventi previsti dai vari enti nel territorio di Dolo. Il Genio civile ha preannunciato che la Regione ha predisposto un programma di manutenzione degli argini dei canali Serraglio e Naviglio, mentre il consorzio Bacchiglione Brenta ha presentato i cantieri, già scadenzati, a difesa delle sponde del canale Brentella e per sistemare gli argini del Brentoncino.
La Provincia, l’Asl 13 e il Comune di Dolo hanno concordato di portare avanti insieme degli interventi di controllo per evitare le conseguenze di attività, non a regola d’arte, eseguite dai privati. Veritas ha segnalato che i lavori in corso nelle vie Botticelli e Luigi Nono sono ormai alla stretta finale e ha ribadito l’impegno a mantenere in piena efficienza l’impianto idrovoro della zona. Infine la Protezione civile ha sottolineato la necessità, fino a quando i lavori previsti dal piano non saranno eseguiti, che siano installate altre idrovore in via San Giovanni Bosco a livello provvisorio.