Assessorato alle Politiche Ambientali - Rischio idrogeologico

   

News - Rischio idrogeologico

Avviato un piano di Monitoraggio nel territorio veneziano

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La Provincia di Venezia prosegue la sua attività di monitoraggio e coordinamento nella redazione e nell'attuazione dei Piani delle acque con maggiore efficacia andando a realizzare un quadro d'unione su scala provinciale di tutti i singoli piani. Si otterrà così uno strumento in grado di fornire, su vasta scala, dati di analisi e di programmazoine utili per le scelte strategiche sia della Provincia che dei diversi soggetti che operano nel territorio. L'obiettivo primario rimane quello di sviluppare la prevenzione dei fenomeni calamitosi e di usire dalle logiche di emergenza che purtroppo hanno coinvolto spesso i comuni della nostra area.
Per la realizzazione di questo ambizioso progetto l'Amministrazione Provinciale  si avvarrà della collaborazione del Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua. Ad amministrazioni ed enti licali  è stata chiesta la collaborazione per acquisire dati , rilievi cartografici relativi a bacini e sottobacini, rete idrografica, rete fognaria, criticità e interventi individuati.
Nonostante non siano ancora state trasferite dalla Regione le risorse per gli interventi è stata comunicata la possibilità di alcuni piccoli cofinanziamenti realizzabili utilizzando le economie derivanti da interventi già realizzati.

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In realizzazione un quadro di insieme di tutti i Piani delle Acque per analizzare e mnitorare lo stato del territorio veneziano dal punto di vista del rischio idrogeologico.

Workshop sulla tutela delle acque e la riduzione dell'impatto microbiologico

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Il convegno mira a fornire un quadro della qualità delle acque in provincia di Venezia con la presentazione del rapporto elaborato da ARPAV sui bacini idrografici afferenti, sullo stato delle acque destinate alla balneazione , sul controllo delle fonti di pressione. Verrà proposta e approfondita la discussione sui sistemi di disinfezione  con particolare attenzion eai pordotti alternativi al cloro e prodotti e saranno presentati i risultati di recenti sperimentazioni di sistemi alternativi in provincia di Venezia.
Il convegno sarà aperto dai saluti dell'Assessore all'ambiente provinciale Paolo Dalla Vecchia e vedrà la pertecipazione di rappresentanti della Direzione Tutela ambiente della Regione Veneto, di ARPAV, del Dipartimento Ingegneria industriale dell'università di Padova e di aziende quali Veritas, SIBa Spa e ASI spe per la presentazione di esperienze locali.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni è possibile contattare la segreteria Organizzativa presso Azienda Servizi Integrati S.p.A. al numero  0421 4811 oppure scrivendo al seguente indirizzo mail: cstp@asibassopiave.it

foto Mario Fletzer
 

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Il 6 marzo a partire dalle ore 9.00 presso l'Auditorium del Centro Servizi della Provincia di Venezia si terrà il workshop: "La Tutela delle acque e la riduzione dell'impatto microbiologico: le tecniche di disinfezione e le previsioni del Piano di Tutela delle Acque in Veneto."

Conferenza Nazionale sul Rischio Idorgeologico

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Questo assessorato  e questa amministrazione ormai da anni si battono per riuscire ad avere un quadro e piani ad ampio raggio finalizzati a combattere e a prevenire il dissesto idrogeologico. Davanti a calamità che in tanti modi e tanto duramente hanno negli ultimi anni colpito il nostro territorio, non possiamo che aderire ed applaudire ad ogni iniziativa che veda convergere forze pubbliche, private e associazioni per condividere programmi e percorsi volti a tutelarlo.

Un appuntamento lungo questo percorso è stata la prima "Conferenza Nazionale sul rischio idrogeologico" che ha visto, finalmente, discutere e confrontarsi numerose associazioni, sindaci, ordini professionali, tecnici ed esperti con l’obiettivo comune di riflettere per sviluppare percorsi risolutivi in grado di rispondere in modo efficacie alle ripetute emergenze legate al rischio idrogeologico nel nostro paese.

"Non possiamo che condivfidere l'opinione, per altro sempre sostenuta, che per affrontare questa che ormai è un'emergenza per tutto il territori nazionale risultano poco efficaci gli interventi locali o puntuali ma servano quadri più ampi e coordinamento tra le amministrazioni con un approccio al problema che superi la logica dell'emergenza."

Collegamento e foto  gentilmente forniti da Legambiente

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Si è svolta a Roma il 6 febbraio la prima conferenza nazionale sul rischio idrogeologico

Presentazione dello STATO DI ATTUAZIONE DEI PIANI DELLE ACQUE IN PROVINCIA

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Oggi venerdì 30 novembre, al centro servizi della Provincia a Mestre, l’assessore alla Difesa del suolo e tutela del territorio Paolo Dalla Vecchia, con i tecnici della Provincia, è intervenuto all’incontro dal titolo “Stato di attuazione dei piani delle acque in provincia di Venezia”. Presenti Pier Francesco Ghetti, presidente del Centro internazionale civiltà dell’acqua e assessore al Piano strategico e alla Protezione civile del Comune di Venezia, Massimo Gattolin dirigente Servizio geologico, Difesa del suolo e tutela del territorio della Provincia, Valentina Bassan responsabile del Servizio geologico, Difesa del suolo e tutela del territorio, Roberto Francese ricercatore dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste. Presenti in sala i componenti della terza Commissione consiliare provinciale Urbanistica, Beni ambientali, Tutela del territorio, Mobilità e Trasporti, Parchi e Riserve naturali, sindaci, tecnici dei Comuni del territorio e professionisti del settore. L’assessore Dalla Vecchia ha illustrato le nuove prospettive per il contrasto al dissesto idrogeologico, mentre nel corso della mattinata è stata presentata la nuova pubblicazione della Provincia di Venezia dal titolo “Gestire i fossi privati. Regole per una buona manutenzione e linee guida per i Comuni”, curata dal Centro Internazionale della civiltà dell’acqua.
Materiali e presentazioni illustrati dai relatori sono disponibili alla pagina dell'evento Stato di Attuazione dei piani delle acque nel nostro sito.

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Presentata oggi la pubblicazione “Gestire i fossi privati. Regole per una buona manutenzione e linee guida per i Comuni”; ASSESSORE DALLA VECCHIA: «LA DIFESA DEL SUOLO DEVE PARTIRE DAL BASSO»

ATTUAZIONE PIANO DELLE ACQUE

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Appuntamento venerdì 30 novembre alle 10.15 al centro servizi della Provincia a Mestre per l’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia, che con i suoi tecnici parteciperà all’incontro dal titolo “Stato di attuazione dei piani delle acque in provincia di Venezia”. Saranno presenti sindaci, tecnici dei comuni del territorio e professionisti del settore. Dalla Vecchia illustrerà le nuove prospettive per il contrasto al dissesto idrogeologico, mentre nel corso della mattinata sarà presentata la nuova pubblicazione della Provincia dal titolo “Gestire i fossi privati. Regole per una buona manutenzione e linee guida per i Comuni” curata dal Centro Internazionale della Civiltà dell’Acqua. I Piani delle acque prevedono l’analisi del territorio con il rilievo di tutte le reti idrauliche e la verifica delle competenze delle reti scolanti; il rilievo delle affossature private di maggior impatto; il rilievo delle interazioni tra reti fognarie e reti di bonifica; l’individuazione delle priorità; la segnalazione delle principali criticità rilevabili e le misure da adottare per la loro rimozione; la definizione dei criteri per la corretta gestione e manutenzione delle reti idrografiche, la definizione delle linee guida per le nuove edificazioni e lottizzazioni in modo che non possano andare ad aggravare la situazione di rischio idraulico del territorio. http://www.provincia.venezia.it

 

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Venerdì 30 novembre si terrà un incontro in Provincia, nel corso del quale Dalla Vecchia illustrerà le nuove prospettive per il contrasto al dissesto idrogeologico

TERRITORIO FRAGILE, NOSTRA PRIORITA’ LA DIFESA DEL SUOLO

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Oggi venerdì 5 ottobre nell'auditorium della Provincia a Mestre si è tenuto il convegno dal titolo “Aree costiere del Nord Adriatico e gestione delle alluvioni” organizzato dall’Associazione Idrotecnica Italiana, sezione veneta, con il patrocinio della Provincia di Venezia, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), Dipartimento Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova e Iuav di Venezia. L’obiettivo della giornata di lavori è stato quello di focalizzare l’attenzione sui temi e le scadenze europee circa attuazione della direttiva 2007/60/CE sulla gestione del rischio da alluvione in un’area costiera che interessa tre distretti idrografici come Alpi Orientali, Po ed Appennino Settentrionale, compresi nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. La direttiva prevede di “istituire un quadro per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni volto a ridurre le conseguenze negative per la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche”. Entro luglio 2013 dovrà essere conclusa la fase di analisi e studio; entro luglio 2015 dovrà essere predisposto il vero e proprio piano di gestione del rischio alluvione.
Sono intervenuti per i saluti l’assessore all’Ambiente della Provincia di Venezia Paolo Dalla Vecchia, il presidente dell’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) Bernardo De Bernardinis, l’assessore alla Sicurezza del territorio e protezione civile del Comune di Venezia Pier Francesco Ghetti e il presidente della sezione veneta dell’associazione Idrotecnica Italiana Vincenzo Bixio. Il convegno è proseguito in due sessioni: nella prima si è affrontato il tema “Le pericolosità idrauliche e ambientali nelle Aree Costiere Nord-Adriatiche”; nella seconda sessione “L’esposizione al rischio ambientale ed idraulico delle aree costiere del Nord Adriatico”.
Nel pomeriggio parteciperà il sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e per la tutela del territorio Tullio Fanelli. A seguire la tavola rotonda “Strategie ed azioni per l’area costiera in prospettiva del piano di gestione del rischio alluvioni”. Al convegno sono intervenuti esperti, studenti universitari, docenti e sindaci.
Assessore Paolo Dalla Vecchia: «Il tema del convegno è di grande importanza. Purtroppo il rischio alluvione è ritenuto ancora marginale dalla stessa politica, ed è affrontato solo quando accadono eventi tragici. La nostra provincia è estremamente fragile dal punto di vista ambientale, mentre la lunga fascia litoranea formata dalle spiagge rappresenta uno dei punti forti della nostra economia. La Provincia di Venezia ha perciò messo al primo posto la difesa del suolo raccogliendo dati tecnico-scientifici, realizzando mappe tematiche e banche dati che si sono poi concretizzati con la realizzazione dell’ “Atlante geologico” presentato di recente in Provincia alla presenza di esperti e tecnici di tutta Italia. Oggi va quindi avviato un collegamento sempre più stretto tra i vari soggetti predisposti alla tutela del territorio. I lavori del convegno svoltosi oggi in Provincia sono stati estremamente positivi per poter operare in questa direzione».
Il territorio italiano – è stato sottolineato durante i lavori - comprende circa 7.700 km di coste, pari al 16,7% del mare Mediterraneo. L’area costiera nord-orientale è storicamente soggetta a fenomeni naturali di abbassamento del terreno ed è molto esposta al rischio di inondazione sia per la presenza di lunghi tratti di fiumi che per la ricorrenza di violente mareggiate associate ad eventi di alta marea. In quest’area ricadono circa 3.440 chilometri quadrati di territorio posti sotto il livello del mare nonché diversi specchi lagunari di rilevante pregio ambientale e 346 chilometri di spiagge. La presenza di opere di difesa costiera arriva al 60%.

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L'assesore Paolo Dalla Vecchia interviene al Convegno "AREE COSTIERE DEL NORD ADRIATICO E GESTIONE DELLE ALLUVIONI"

INCONTRO IN PROVINCIA CON IL COMITATO ALLAGATI DI FAVARO VENETO

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Oggi martedì 25 settembre al Centro Servizi di Mestre, sede della Provincia di Venezia, l’assessore provinciale alla Difesa del suolo Paolo Dalla Vecchia ha incontrato Fabrizio Zabeo rappresentante del Comitato Allagati di Favaro Veneto, che gli ha consegnato una lettera aperta con cui sollecita la Provincia di Venezia a continuare ad esercitare la funzione di presidio sul territorio, rispetto ai temi del pericolo idraulico. Presente all’incontro la responsabile dell’ufficio provinciale difesa del suolo e geologia Valentina Bassan.
L’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia: «Ho apprezzato le raccomandazioni e i contenuti della lettera del Presidente. Come Provincia di Venezia, siamo da tempo impegnati insieme anche ai rappresentanti dei comitati degli allagati per tenere alta l’attenzione sul rischio idraulico, sui temi della difesa del suolo e sulla questione attualissima del consumo di suolo e della crescita non sostenibile degli insediamenti abitativi. L’incontro di oggi è stato l’occasione per aggiornare il comitato sulle iniziative portate avanti. Abbiamo fin da subito creduto nell’importanza dello strumento di pianificazione dal basso qual è il piano comunale delle acque. E abbiamo lavorato affinchè i comuni si dotino di questo strumento di programmazione del territorio volto a conoscere e dare soluzione alle criticità idrauliche a livello comunale e a svolgere manutenzioni sulla rete idrica di competenza. La redazione dei piani delle acque è stata favorita attraverso due linee guida: una prevede un contributo finanziario della Provincia di Venezia  ai comuni che non si sono ancora dotati del piano delle acque, l’altra, prevede un cofinanziamento di interventi previsti dai piani delle acque, ai comuni più virtuosi, che li hanno già approvati. Di prossima uscita sarà inoltre la pubblicazione di uno schema tipo di regolamento comunale per la pulizia dei fossati privati, in accordo con i Consorzi di Bonifica e l’Unione Veneta Bonifiche».

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CONTINUA L’OPERA DI PRESIDIO DEL TERRITORIO

E’ partito a Dolo il tavolo tecnico per l’emergenza idraulica

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Il “Piano delle Acque”, approvato dal Consiglio comunale di Dolo, ha visto di recente il suo debutto operativo quando si è riunito il tavolo tecnico composto da Regione - Genio civile, assessorato all’Ambiente della Provincia, consorzi di bonifica Acque risorgive e Bacchiglione Brenta, Asl 13, Veritas, Protezione civile e uffici Lavori pubblici-Ambiente di Dolo. «Un atto d’esordio assolutamente necessario» spiega il sindaco di Dolo Maddalena Gottardo, «per iniziare a costruire insieme la politica del “fare” su una questione delicata qual è l’assetto idrogeologico del nostro territorio. Anche gli eventi atmosferici di giugno, dimostrano quanto sia importante approntare il prima possibile una serie di interventi concordati con Provincia, Regione, consorzi di bonifica, Genio civile e Veritas per arginare le conseguenze, ormai sempre più pesanti, del maltempo». Da tutti i partecipanti, è stata accolta con favore la proposta di fare delle riunioni trimestrali del tavolo tecnico. Nel frattempo, sono stati esposti gli interventi previsti dai vari enti nel territorio di Dolo. Il Genio civile ha preannunciato che la Regione ha predisposto un programma di manutenzione degli argini dei canali Serraglio e Naviglio, mentre il consorzio Bacchiglione Brenta ha presentato i cantieri, già scadenzati, a difesa delle sponde del canale Brentella e per sistemare gli argini del Brentoncino.
La Provincia, l’Asl 13 e il Comune di Dolo hanno concordato di portare avanti insieme degli interventi di controllo per evitare le conseguenze di attività, non a regola d’arte, eseguite dai privati. Veritas ha segnalato che i lavori in corso nelle vie Botticelli e Luigi Nono sono ormai alla stretta finale e ha ribadito l’impegno a mantenere in piena efficienza l’impianto idrovoro della zona. Infine la Protezione civile ha sottolineato la necessità, fino a quando i lavori previsti dal piano non saranno eseguiti, che siano installate altre idrovore in via San Giovanni Bosco a livello provvisorio.

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La Provincia di Venezia presente per la salvaguardia del territorio

Dalla Vecchia" Priorità alla salvaguardia del territorio"

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Salvaguardia idraulica del territorio. Sempre più convinto che questa la base fondamentale per il futuro, l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia lo ha ribadito nel corso del convegno “Una priorità chiamata idrovia” che si è tenuto a Dolo e promosso dall’associazione “Città domani”. E la salvaguardia sarà attuata in cinque mosse: attività conoscitiva (ricerca, raccolta, e archiviazione delle informazioni), collaborazione con gli altri enti (commissario delegato ex Opcm e consorzi di bonifica), azione di coordinamento tra i vari enti (sensibilizzazione e divulgazione), gestione dei fondi e supporto urbanistico. Dalla Vecchia ha ribadito che «la difesa del suolo non può prescindere dal livello locale. I Piani delle acque comunali sono delle opere fondamentali per la difesa idraulica di un territorio. E noi siamo i primi ad averli inseriti nel Piano territoriale di coordinamento provinciale». E’ stata, poi, ricordata la presentazione dell’ “Atlante geologico della provincia di Venezia” che, tra le altre cose, ha varie zone sotto il livello del mare, come ad esempio, l’ex ospedale di Mestre e l’aeroporto di Tessera: queste sono emerse grazie alla bonifica meccanica. «La provincia di Venezia», prosegue Dalla Vecchia, «è a rischio alluvioni, allagamenti e mareggiate provocate da fattori antropici, come il consumo del territorio naturale, agricolo e fattori naturali, come gli eventi meteorologici estremi concentrati in tempi molto brevi». E sul tema dell’idrovia Venezia-Padova, per Dalla Vecchia è un’opportunità da cogliere al volo. «La Provincia di Venezia in varie occasioni, sia in Giunta, che in Commissione che in Consiglio» spiega l’assessore «ha discusso su tre ipotesi che riguardano il tracciato, come scolmatore del Brenta, come aspetto della mobilità e come invaso per la rete idraulica del territorio». /www.provincia.venezia.it

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L'assessore all'Ambiente, intervenendo a un convegno a Dolo, ha ribadito anche che si deve cogliere al volo l'opportunità dell'idrovia Venezia-Padova

Confartigianato: "Più sicurezza per il territorio italiano"

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«Ci sono troppe emergenze, l’Italia deve essere messa in sicurezza». Il grido d’allarme parte dalla Confartigianato, all’indomani dei terremoti che in maggio hanno colpito in modo tragico tutta l’Emilia. Ma ci sono anche le alluvioni dei mesi e degli anni scorsi, che hanno colpito ampie fette del nostro Paese. Per l’associazione di categoria, episodi del genere devono finire. «Tutti i fenomeni naturali che si sono verificati di recente – dice l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – hanno trovato impreparato il sistema-Italia. La prevenzione è importante. Ora si deve guardare in prospettiva, mettendo in sicurezza il territorio nazionale contro le catastrofi naturali». Per la Confartigianato, nel 2003 il ministero dell’Ambiente aveva calcolato 39 miliardi di euro per mettere in sicurezza il territorio e nel 2000, l’Autorità di Bacino del Po, aveva previsto la necessità di intervenire per 14 miliardi di vecchie lire, ovvero circa 7 miliardi di euro attuali. Per il solo pagamento dei danni da alluvioni si spendono in media oltre 2 miliardi di euro l’anno. /www.confartigianato.it.
L'assessore all'Ambiente Paolo Dalla Vecchia partecipando al convegno di CIA sul Valore e la tutela del Paesaggio , rbadisce l'esigenza della prevenzione, affermando che una quota del Pil dovrebbe essere sempre dedicata alla difesa del suolo e del paesaggio, in chiave anche di opportunità per una rinnovata crescita economica sostenibile.

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Per l'organizzazione degli imprenditori agricoli, alluvioni e terremoti hanno trovato l'Italia impreparata. L'Assessore Paolo Dalla Vecchia ribadisce la centralità della difesa del suolo e della tutela del paesaggio.

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