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Tutela ambientale: il Sindaco della Città metropolitana firma i protocolli d’intesa in materia di vigilanza ambientale

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Il Sindaco della Città metropolitana di Venezia dott. Luigi Brugnaro rinnova i Protocolli d’intesa in materia di vigilanza ambientale con l’Agenzia delle Dogane, il Comando Carabinieri Tutela Ambiente, la Capitaneria di Porto di Chioggia, Polizia Ferroviaria e Polizia Stradale finalizzati al contrasto delle attività illecite in materia ambientale.

Nell’ambito del progetto denominato “Rete di vigilanza ambientale”, la firma di oggi consolida la collaborazione della Città metropolitana di Venezia con le varie Forze di polizia e gli organismi di controllo (ARPAV) che si dedicano alla tutela dell’ambiente.

Sul tema del controllo ambientale sono già operativi anche i protocolli con la Capitaneria di Porto di Venezia, il Corpo Forestale dello Stato e la Guardia di Finanza.

Tramite i protocolli la Città metropolitana e le altre Autorità di controllo ambientale si danno reciproca collaborazione, anche strumentale, partecipando periodicamente ad un tavolo tecnico di coordinamento, sotto l’egida della Procura della Repubblica di Venezia, promuovendo anche specifiche campagne di controllo ambientale con gruppi operativi “interforze”.

L’attività svolta sino ad oggi ha anche permesso di individuare aree di illegalità ambientale che, sfuggendo ai controlli in particolare nella gestione dei rifiuti speciali, mettono a rischio l’ambiente e minano la leale concorrenza tra le imprese.

 

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Data: 14/03/2016 - 13:15 Rafforzato in questo modo il contrasto delle attività illecite in materia ambientale

Agenda Metropolitana

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Venerdì 14 marzo alle ore 9.00 in auditorium del Centro servizi della Provincia a Mestre (via Forte Marghera 191) la presidente Francesca Zaccariotto parteciperà al forum su “Ambiente e agenda metropolitana”. Presenti i rappresentanti dei Comuni, delle associazioni, delle categorie economiche, del mondo religioso e delle università.

Nell’occasione sarà presentata e distribuita la pubblicazione, curata dalla giornalista Nicoletta Benatelli e realizzata dal settore ambiente della Provincia dal titolo “Agenda metropolitana. Ambiente, tutela del suolo e legalità: proposte per una nuova governance del territorio”. All’incontro interverrà l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia.

Presidente Zaccariotto: «Dobbiamo ripensare il ruolo dell’amministratore pubblico, e l’amministratore pubblico deve ripensare il suo rapporto con l’ambiente, diventato oggi uno dei temi cardine di qualsiasi programma e strategia di governo. Occorre avere uno sguardo nuovo sulla crisi che sta cambiando i nostri territori, e intuire che dietro le difficoltà c’è un orizzonte di opportunità che bisogna saper cogliere. Occorre soprattutto ricostruire e ridare sicurezza al territorio attraverso la prevenzione, la conoscenza e la pianificazione. Dobbiamo assieme dare forza, consistenza e fiducia ai nuovi modelli di società che già in parte esistono, che possono essere adattati e migliorati, e di cui ancora forse non si coglie a pieno tutta la potenzialità innovatrice e creativa. L’agenda metropolitana dell’ambiente nasce con questo scopo, e per condividere il patrimonio di attività, esperienze e risultati ottenuti dalla Provincia di Venezia in questi anni affinché non vada non vada perduto, ma anzi diventi uno dei punti cardine della nuova Città Metropolitana di Venezia».

***

 PROGRAMMA

ore 9.00 – 9.45

PRESENTAZIONE DELL’AGENDA METROPOLITANA DELL’AMBIENTE

Apertura dei lavori

Francesca Zaccariotto presidente Provincia di Venezia

Il decalogo dell’Agenda

Paolo Dalla Vecchia assessore Politiche Ambientali Provincia di Venezia

Le priorità dell’Agenda

Massimo Gattolin dirigente Politiche Ambientali Provincia di Venezia

ore 10.00 – 11.00

 DALLA PROVINCIA ALLA CITTÀ METROPOLITANA: SCENARI ED ANALISI

Forum con:

Paola Giannarelli, Damaso Zanardo, Luigi Brugnaro, Maria Rosa Vittadini, Antonio Rusconi, Francesco Musco, Cristina De Benetti, don Gianni Fazzini

pausa

ore 11.30 – 12.30

DALLA PROVINCIA ALLA CITTÀ METROPOLITANA: AZIONI E ATTIVITA’ IN PROGRESS

Forum con:

Agnese Lunardelli, Ugo Cavallin, Ildebrando Lava, Gabriella Chiellino, Paola Montagner, Gianni Belloni, Renzo Biancotto, Andrea Vitturi

ore 12.30

CONFRONTO APERTO

moderatore dei lavori

Beppe Gioia vice direttore TGR Rai

ore 13.30

CONCLUSIONI

Agenda Metropolitana dell'Ambiente

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Ambiente tutela del suolo e legalità, incontro in Provincia

Premio Ambiente e Legalita'

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Assegnato alla Provincia di Venezia il premio nazionale "Ambiente e legalità 2013” con la seguente motivazione: "per l’efficace e intenso impegno – attraverso pratiche amministrative innovative come il Tavolo interforze per i controlli ambientali  - nell’implementazione di efficaci sistemi di controllo e nel contrasto alle varie forme d’illecito ambientale”. La premiazione è avvenuta sabato 10 agosto all’interno della 25esima edizione di “Festambiente”, il festival nazionale di Legambiente che quest’anno si sta svolgendo dal 9 al 18 agosto a Rispescia (Grosseto) all’interno del parco naturale regionale della Maremma.
 A ricevere la targa premio sono stati il dirigente Massimo Gattolin e la responsabile dell’Ufficio Legalità e Ambiente Stefania Pallotta, alla presenza dell’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia.

La Presidente Francesca Zaccariotto: «Siamo particolarmente orgogliosi di questo premio che ha riconosciuto il prezioso lavoro svolto in questi anni dalla nostra Provincia in tema di contrasto ai crimini ambientali e  di conservazione dell'ambiente. Il nostro ente ha infatti adottato un progetto pilota denominato “Rete di vigilanza ambientale” diretto a creare e istituzionalizzare meccanismi di condivisione e sinergia tra le varie forze di polizia e organismi di controllo che si dedicano alla tutela dell’ambiente. La prima fase del progetto ha determinato la stipula di alcuni Protocolli d’intesa in materia di vigilanza ambientale con i principali corpi di polizia ed enti di controllo operanti sul territorio provinciale. E' nato così un tavolo tecnico di coordinamento sotto l’egida della Procura della Repubblica di Venezia, che opera con finalità di reciproca collaborazione e gruppi operativi “interforze” diretti a promuovere specifiche campagne di controllo ambientale. Gli introiti della Provincia di Venezia da sanzioni amministrative ambientali sono passati dai 70 mila euro del 1998 ai 475 mila euro del 2010, fino ai 538 mila del 2011. I crimini contro l’ambiente, come ad esempio il traffico illegale di rifiuti tossici e il commercio illecito di prodotti nocivi, non sono meno pericolosi di altri, anzi il danno lo subisce tutta la collettività. Negli ultimi tempi, la frontiera delle infrazioni si è spostata verso l’errata classificazione della spazzatura: succede, infatti che molte migliaia di tonnellate di rifiuti di vario genere, come la plastica, i metalli, il vetro e così via, siano destinati a nuove produzioni, sempre più spesso all’estero, senza essere stati sottoposti ai necessari trattamenti. L’azione di recupero e prevenzione, non può prescindere da un’attenta opera di concerto con le associazioni di categoria e dalla promozione di accordi di sistema come quelli che abbiamo attuato nel nostro territorio».

L’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia nella lettera inviata al Presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e al responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente Enrico Fontana, per ringraziarli del premio assegnato alla Provincia, ha scritto: «Le motivazioni comunicate sono di ancor maggior soddisfazione, riconoscendo proprio il carattere innovativo del Tavolo coordinato dai nostri uffici tra le forze di polizia che si occupano della tutela dell’ambiente nel nostro territorio. Questo risultato non sarebbe stato possibile senza la  professionalità e la disponibilità dei comandi che hanno aderito e continuano a partecipare al tavolo, con il riconoscimento della Procura della Repubblica: Nucleo di Tutela Ambientale dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato, Polizia Ferroviaria, Agenzia delle Dogane di Venezia, Capitaneria di Porto di Venezia, Capitaneria di Porto di Chioggia, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Dipartimento provinciale dell’ARPA Veneto.  Questo risultato è innanzitutto frutto della determinazione e amore per la trasparenza e la legalità con cui in questi anni i nostri funzionari provinciali hanno saputo e voluto interpretare, col sostegno della nostra Amministrazione, il loro ruolo in un contesto tanto complesso e delicato come quello del contrasto agli illeciti ambientali.

Il vostro riconoscimento non può allora che indurci a continuare su questa strada, sempre migliorandone il percorso e unitamente a formulare l’auspicio che dal 10 agosto l’esperienza veneziana possa dare e trovare nuovi contributi a chi volesse approcciarsi ora ad una simile iniziativa».

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Alla Provincia il Premio nazionale Ambiente e Legalità 2013

La Provincia promuove l'installazione di colonnine elettriche per ricaricare le automeobili

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“Le istituzioni incentivino l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche” la terza Commissione urbanistica, beni ambientali, tutela del territorio, mobilità e trasporti, parchi e riserve naturali  invita in un ordine del giorno  Presidente e Giunta “ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali al fine di perseguire l’incentivazione dell’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche e imbarcazioni andando a sostenere da un lato il comparto automobilistico, in forte crisi, e dall’altro i punti espressi nel 202020”.
Consigliere Roberto Dal Cin, primo firmatario della mozione: «In questo momento di grave crisi economica si chiede di incentivare l’uso di colonnine per auto elettriche andando incontro anche all’impegno della Provincia che con l’adesione al Patto dei sindaci promosso dall’Europa, prevede di adottare ogni forma utile alla riduzione delle emissioni nocive e l’incentivazione del risparmio energetico nella misura del 20 per cento entro il 2020».

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Approvata nel consiglio del 25 giugno la mozione promosa dal presidente della terza Commissione Michael Valerio (Lega Nord)

Life_I love eco life: progetto per trasporti ecologici

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La Giunta Zaccariotto ha approvato nell'ultima seduta, su proposta dell’assessore provinciale ai Trasporti Giacomo Grandolfo, la delibera di adesione della Provincia di Venezia quale ente capofila del bando “Life_I love eco file” acronimo del titolo “Improving LOcal tools to relieVE tourist’s carbon footprint, increase ECO-awareness and sustainable LIFEstyles” ovvero migliorare gli strumenti locali per diminuire il carbonio emesso dai mezzi di trasporto utilizzati per il turismo, aumentare l’eco-consapevolezza e gli stili di vita sostenibili, da presentare alla comunità europea. Partecipano al progetto l’Azienda dei Trasporti del Veneto Orientale (ATVO), Protolab, eEnergia srl, Almaviva e Vega Park. Lo scopo è favorire lo sviluppo di sistemi di trasporto sostenibile. Il budget complessivo è di 800 mila euro; la quota della Provincia è di 250 mila euro cofinanziati al 50% dalla UE, quindi il finanziamento a carico della Provincia di Venezia è di 125 mila euro.
Assessore Giacomo Grandolfo: «Il progetto si inserisce all’interno del bando LIFE+, nella tematica “ambiente urbano”, e si basa su un elevato livello di innovazione tecnologica finalizzata ad incentivare e razionalizzare il trasporto urbano locale nell’alto Adriatico per uno sviluppo sostenibile del settore turistico, favorendo un’integrazione tra pubblico e privato. Continuiamo così una precisa azione politica che ha come obiettivo principale una migliore implementazione delle politiche ambientali integrando il management urbano con il trasporto pubblico  - parcheggi, mezzi di trasporto a basso impatto, e altro. L’obiettivo è promuovere un uso consapevole dei mezzi di trasporto e delle infrastrutture a sostegno dell’ambiente, evitando la frammentazione nei trasporti e sviluppando una rete che offra vantaggi anche economici al turista, favorendo la scelta di mezzi ecologici e diffondendo, nei fatti, una cultura “green”».

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La Provincia capofila nel bando comunitario da 800 mila euro carburante ecologico

CONTRARIETÀ DELLA PROVINCIA ALL’AMPIAMENTO DELL’IMPIANTO ALLES

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In Provincia di Venezia, al Centro Servizi 2 di Mestre, si è riunita la quinta commissione provinciale (Ambiente, Ecologia, Caccia) convocata dal presidente il consigliere Diego Vianello per la prosecuzione dell’esame della mozione con oggetto “Ampliamento impianto trattamento rifiuti Alles” proposta dal gruppo consigliare del Partito democratico. All'incontro ha partecipato ai lavori anche l’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia.

La mozione impegna la presidente Francesca Zaccariotto e la giunta provinciale a rappresentare alla Regione del Veneto la netta contrarietà della Provincia di Venezia all’ampliamento della capacità di trattamento dell’impianto di revamping della società Alles di Porto Marghera; a verificare se vi siano gli estremi per il ricorso al Tar contro il provvedimento regionale di approvazione del progetto Alles,  o in alternativa a sostenere l’analogo ricorso presentato dal Comune di Venezia; ad attivare ogni possibile iniziativa per evitare tale ampliamento produttivo e la conseguente maggior presenza di materiali tossico nocivi circolanti nella Provincia di Venezia, nel rispetto del principio di prossimità tra luogo di produzione dei rifiuti e luogo di trattamento/smaltimento.

«La mozione che è stata presentata – spiega il  consigliere Lionello Pellizzer (Pd) – è trasversale senza  sigle di partito perché l’intenzione degli estensori è che il suo contenuto sia il più possibile condiviso dal consiglio provinciale, vista l’importanza delle questioni ambientali trattate. Ricordo che la contrarietà all’ampliamento dell’impianto è in linea con la delibera già votata dallo stesso consiglio provinciale nell’aprile del 2010».  

L’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia: «La questione deve essere letta in chiave amministrativa. Di politico c’è tuttavia anche il voto contrario all’ampliamento già espresso in consiglio provinciale nel 2010. In questo periodo la Provincia, da un lato per l’opinione pubblica è considerata un ente inutile e da rottamare, dall’altro se si valutano invece le sue specifiche competenze sui temi ambientali che trovano applicazione in fattispecie concrete, emerge tutta la sua importanza. Il Comune di Venezia si è già dichiarato contrario all’ampliamento perché in contrasto con la vigente pianificazione urbanistica e territoriale. Gli uffici provinciali competenti hanno raccolto e presentato una serie di osservazioni che rilevano tutte le criticità. Il nodo critico lo ravviso nell’organismo tecnico della Via regionale, composto da esperti non eletti ma nominati che possono permettersi di decidere di fare una variante urbanistica, contrariamente alle posizione degli amministratori comunali e alle osservazioni rilevate in ambito ambientale e presentate dalla Provincia. A titolo personale ribadisco che in questo caso, in coerenza con le decisioni già prese in consiglio, sono favorevole al ricorso per esprimere la contrarietà all’ampliamento dell’impianto». 

Il consigliere Pietro Bortoluzzi (Pdl): «Sul tema sono d’accordo nel sostenere il testo della mozione che ribadisce le decisioni già prese dal nostro Ente e che non possono essere ignorate». 

Il consigliere Andrea Tomei (Pdl): «Concordo pienamente con questa attenzione ai temi ambientali ma ricordo che qualche anno fa riguardo al deposito di rifiuti in comune a Jesolo non è stata espressa la stessa contrarietà».

Ha chiuso i lavori il presidente e consigliere Diego Vianello: «La mozione viene trasmessa alla presidenza del consiglio per il protocollo e l’inserimento nell’ordine del giorno del consiglio provinciale per la discussione.  Come l’assessore all'ambiente, anch’io credo che sia da sostenere comunque il ricorso contro l’ampliamento. Sulle questioni ambientali la Provincia per ruolo deve avere voce in capitolo. Il prossimo voto in consiglio e l’attivazione del ricorso potranno dimostrare che la Provincia non intende arretrare su una delibera già approvata nel 2010». http://www.provincia.venezia.it

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Alla quinta commissione ha preso parte anche l’assessore Dalla Vecchia

LETTERA AL PRESIDENTE ZAIA SU ARPAV

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L’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia ha inviato ieri giovedì 13 giugno una lettera al presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e per conoscenza al direttore generale dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (Arpav) Carlo Emanuele Pepe e al direttore del dipartimento provinciale dell’Arpav Renzo Biancotto, con la quale auspica, pur nella necessaria revisione della spesa, che il modello operativo veneziano di Arpav con cui ha avuto modo di relazionarsi con grande soddisfazione, non ne esca drasticamente ridimensionato.

La lettera fa riferimento all’annuale incontro del Comitato di coordinamento provinciale dell’Arpav, con i rappresentanti del dipartimento provinciale dell’Arpav, del dipartimento di prevenzione Ulss 12 Veneziana, Ulss 13 Dolo Mirano, Ulss 10 Veneto orientale, Ulss 14 Chioggia, della sezione regionale Anci, del dipartimento regionale Laboratori Arpav, i dirigenti provinciali dei settori ambiente e attività produttive, che si è tenuto lo scorso 19 aprile nel centro servizi di Mestre, sede della Provincia di Venezia, al quale aveva partecipato l’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia.

Nel testo della lettera Dalla Vecchia si legge: «È stata quella l’occasione per formulare alcune considerazioni a consuntivo degli ultimi anni di preziosa collaborazione con Arpav, in particolare col Dipartimento provinciale di Venezia. Si vive infatti, nella pubblica amministrazione, una stagione di tagli significativi. Proprio ora si deve però prestare la massima attenzione perché, ai sacrosanti principi di revisione della spesa, non vengano sacrificati risultati estremamente positivi per l’ambiente e per la comunità dei cittadini che l’Agenzia ha saputo assicurare, in stretta collaborazione con le altre amministrazioni pubbliche. La razionalizzazione di Arpav dovrebbe dunque eventualmente partire dalla definizione delle funzioni fondamentali da garantire e non rischiare, al contrario, di essere guidata dal mero taglio delle risorse economiche. Non è possibile pensare che l’esperienza positiva di questi anni vada in qualsiasi misura dispersa: una vera rete di collaborazione tra enti a tutela del bene comune, che mettendo insieme delle fragilità ha creato una operatività di grande efficacia. Esempi ne sono la partecipazione costante e professionale dei funzionari di Arpav, tanto nel controllo della qualità dell’ambiente, quanto nel contrasto agli illeciti amministrativi e penali di carattere ambientale. Irrinunciabile infine è l’apporto di Arpav al Tavolo Tecnico delle Polizie coordinato dalla Provincia di Venezia che consente di mantenere la rete di vigilanza ambientale fatta dai 10 corpi di polizia ambientale: se il contributo di Arpav fosse in qualche misura diminuita rispetto agli alti standard di questi ultimi anni, la rete stessa ne verrebbe assolutamente depotenziata». http://www.provincia.venezia.it

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Dalla Vecchia: «Arpav interlocutore prezioso per la Provincia a tutela dell’ambiente»

Ambiente, al via la nuova Autorizzazione Unica Ambientale.

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Dal 13 giugno 2013 è entrato in vigore il D.P.R. 59/2013 che disciplina il rilascio della nuova Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).  Il provvedimento è indirizzato alle piccole e medie imprese e ai gestori di impianti che non rientrano nell’ambito di applicazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), e consente di unificare in un unico procedimento, in capo alla Provincia individuata come Autorità Competente, l’acquisizione di una vasta serie di abilitativi in campo ambientale necessari alla realizzazione degli impianti e al loro esercizio. Il procedimento di AUA viene inquadrato nell’ambito del Procedimento Unico del SUAP disciplinato dall’art. 7 del D.P.R. 160/2010. Pertanto la domanda di AUA e ogni altra comunicazione per la Provincia dovrà essere inviata in modalità esclusivamente telematica al SUAP Competente per territorio. Allo stesso modo, ogni comunicazione della Provincia per il Gestore verrà inviata telematicamente tramite SUAP, che provvederà anche al rilascio del provvedimento finale, avente validità pari a 15 anni. 

L’adesione all’AUA è obbligatoria in occasione del rilascio, rinnovo, modifica o aggiornamento di almeno uno dei titoli abilitativi sostituiti. E’ invece facoltativa nel caso in cui l’attività necessiti esclusivamente di titoli abilitativi acquisibili in regime di comunicazione.

Per ulteriori informazioni e per il reperimento della modulistica necessaria alla presentazione della domanda, è attiva nel sito del Servizio Ambiente della Provincia di Venezia una sezione dedicata all’Autorizzazione Unica Ambientale.

UTILIZZO DEL CLORO E DEI SUOI DERIVATI PER LA DISINFEZIONE DELLE ACQUE REFLUE DEPURATE

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In Provincia di Venezia al Centro Servizi 2 di Mestre si è riunita la quinta commissione provinciale (Ambiente, Ecologia, Caccia) convocata dal presidente il consigliere del gruppo Misto Diego Vianello per la prosecuzione dell’esame della mozione con oggetto “La Provincia di Venezia si attivi per chiedere la modifica dell’art. 23 punto 3 del Piano di Tutela delle acque” proposta dal consigliere Emiliano Teso (Pdl), in cui si vieta l’utilizzo del cloro e dei suoi derivati per la disinfezione delle acque reflue depurate. 

All’incontro hanno partecipato l’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia,  Marco Ostoich dell’Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto), e Patrizia Ragazzo per l’Asi (Azienda servizi integrati) che hanno illustrato ai consiglieri i rilievi tecnici dell’argomento. Presente anche Franco Braida per l’azienda Caibt.

La mozione invita il Consiglio provinciale, la Presidente e la giunta ad attivarsi con gli enti preposti e le figure competenti per aprire un nuovo tavolo tecnico per valutare l’opportunità e la necessità di modificare l’articolo. 

Nel corso del convegno organizzato lo scorso marzo in Provincia, che ha affrontato con tecnici ed esperti anche questi aspetti, sono emerse varie obiezioni sul divieto di utilizzare cloro e i suoi derivati. L’impiego di sistemi alternativi determina un significativo aumento dei costi di gestione che gravano sull’utente finale; l'uso corretto del cloro, già utilizzato per la disinfezione delle acque potabili, non determina rischi sia per l’ambiente che per la salute delle persone.

Il testo della mozione è stato integrato prevedendo che da un’eventuale modifica dell’articolo 23 comma 3, dovranno essere esclusi gli impianti che scaricano nella laguna di Venezia o nei corpi idrici ricadenti nel suo bacino scolante e che in tutti gli impianti dovrà essere garantito il controllo dello scarico per i potenziali sottoprodotti di disinfezione e la concentrazione del cloro residuo libero. http://www.provincia.venezia.it

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La discussione è avvenuta in commissione Ambiente

PIANI DELLE ACQUE: FIRMATO IL PROTOCOLLO OPERATIVO CON IL COMUNE DI ANNONE VENETO

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Oggi in sala verde al centro servizi della Provincia a Mestre l’assessore alla Difesa del suolo Paolo Dalla Vecchia ha partecipato alla firma del protocollo operativo del Piano delle acque del Comune di Annone Veneto. Per il Comune è intervenuto l’assessore all’Ambiente Luca Masier.

«Lo scopo dell’incontro – fa sapere Dalla Vecchia – è stato fare il punto sulle criticità che insistono sul territorio comunale, per capire come e con quali priorità intervenire. Mi complimento con il Comune di Annone Veneto per la competenza con cui si è accostato a questi temi perché l’aspetto preventivo è l’approccio migliore. L’aver già predisposto il Piano delle Acque, ne è la dimostrazione concreta. Da ricordare inoltre che è tra i comuni che hanno aderito dal progetto 202020 con iniziative per il risparmio energetico e la tutela ambientale. È importante valorizzare l’esperienza di una amministrazione del Veneto orientale che ha saputo muoversi per tempo. È una realtà territoriale che potrebbe essere interessata da eventi alluvionali ma che tuttavia intende tenere alta l’attenzione sulle questioni che riguardano il cambiamento climatico. Nell’occasione abbiamo parlato delle opportunità della geotermia, illustrate nella pubblicazione prodotta dalla Provincia di Venezia, offrendo la nostra disponibilità a dare il necessario supporto. La Provincia ha contribuito con un cofinanziamento del piano delle acque, di sei mila e seicento euro. La rete idrografica di Annone è direttamente gestita dal Consorzio di Bonifica Veneto Orientale per quanto riguarda i canali principali, mentre i corpi minori, quali fossi, sono gestiti da vari soggetti pubblici e privati». Il Piano riporta una serie di criticità nel sistema di gestione delle acque meteoriche. Le principali sono: insufficienza idrovore e di volumi di invaso nella rete di fossi, strozzature, in particolare in corrispondenza di attraversamenti, inadeguata manutenzione con eccessiva presenza di vegetazione nei fossi. Il piano individua alcuni interventi necessari e le relative competenze in particolare sulla strada provinciale 61 in attraversamento al canale Rio Fosson; in via Molin di Mezzo, nella campagna tra la ferrovia e via Carline; in quella compresa tra il canale Melonetto e il canale Fosson, tra il canale Baldiziol e la campagna limitrofa. E ancora: tra il canale Sacile all’incrocio tra via Baratta e via Montenero, nella campagna compresa tra l’autostrada A4 e la ferrovia Venezia –Trieste; tra il canale Melon e il canale Est nei pressi della ferrovia. Altri lavori da eseguire: il potenziamento delle idrovore nella campagna limitrofa all'impianto idrovoro Sant'Osvaldo, la realizzazione del canale scolmatore lungo il lato nord della A4, l’aumento della capacità di invaso a monte del tombinamento con l’allargamento del canale. «Il Piano delle acque – dice l’assessore all’Ambiente di Annone Veneto Luca Masier – è stato definitivamente approvato in consiglio comunale insieme al regolamento di polizia idraulica che prende spunto da quello predisposto dalla Provincia di Venezia con la collaborazione dell’Autorità di bacino. Questo protocollo permette di gestire e mettere in sicurezza il territorio, salvaguardando gli equilibri idraulici. Nel nostro comune ci sono aree sulle quali è necessario intervenire per rinforzare gli argini e mettere in sicurezza degli invasi. Abbiamo zone nelle quali, nel corso di precipitazioni più intense, lo scolo delle acque è più lento con conseguenze sul sistema idraulico minore; situazioni alle quali contiamo di porre rimedio anche grazie l’applicazione del regolamento. Oltre ad analizzare e valutare i vari dati a nostra disposizione, attraverso questo protocollo potremo intervenire con azioni concrete definite, a tutela del nostro ambiente». 

La Provincia di Venezia continua a sostenere i comuni per la redazione dei Piani comunali delle acque. Il Piano è già stato adottato da 17 comuni della provincia, una decina di altre amministrazioni locali hanno completato o stanno predisponendo la sua redazione. Il Piano delle Acque resta uno strumento fondamentale per l’adeguata conoscenza delle emergenze idrauliche in ambito comunale, e la pianificazione degli interventi di ripristino necessari, fornendo un quadro completo della rete idrografica, e formulando delle linee guida. http://www.provincia.venezia.it

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Dalla Vecchia: «Mi complimento con il Comune per la competenza con cui si è accostato a questi temi perché la prevenzione è l’approccio migliore»

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