Assessorato alle Politiche Ambientali - Rischio idrogeologico

STATO DI ATTUAZIONE DEI PIANI DELLE ACQUE IN PROVINCIA DI VENEZIA

Oggi, venerdì 30 novembre, al centro servizi della Provincia a Mestre, l'assessore alla Difesa del suolo e tutela del territorio Paolo Dalla Vecchia, con i tecnici di Ca' Corner, è intervenuto all'incontro dal titolo "Stato di attuazione dei piani delle acque in provincia di Venezia".
Presenti Pier Francesco Ghetti, presidente del Centro internazionale civiltà dell'acqua e assessore al Piano strategico e alla Protezione civile del Comune di Venezia, Massimo Gattolin dirigente Servizio geologico, Difesa del suolo e tutela del territorio della Provincia, Valentina Bassan responsabile del Servizio geologico, Difesa del suolo e tutela del territorio, Roberto Francese ricercatore dell'Istituto nazionale di Oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste. Presenti in sala i componenti della terza Commissione consiliare provinciale Urbanistica, Beni ambientali, Tutela del territorio, Mobilità e Trasporti, Parchi e Riserve naturali, sindaci, tecnici dei Comuni del territorio e professionisti del settore. L'assessore Dalla Vecchia ha illustrato le nuove prospettive per il contrasto al dissesto idrogeologico, mentre nel corso della mattinata è stata presentata la nuova pubblicazione della Provincia di Venezia dal titolo "Gestire i fossi privati. Regole per una buona manutenzione e linee guida per i Comuni" curata dal Centro internazionale della civiltà dell'acqua.

Presidente Francesca Zaccariotto: «La nostra giunta si è posta l'obiettivo di raccogliere e rendere sinergiche le esperienze concrete presenti sul territorio, dei Comuni e dei consorzi di bonifica, ricostruendo un profondo legame fatto di diritti e doveri della comunità civile. Questo volume rappresenta un valido strumento non solo per gli amministratori e i tecnici ma anche per i cittadini, perché contiene le "buone pratiche" per la manutenzione della nostra rete idrografica minore, indirizzate ai proprietari dei fondi su cui insistono scoli e fossati».
Assessore Dalla Vecchia: «Bisogna lavorare sulla prevenzione che vuol dire porre regole precise per quanto riguarda la manutenzione dei fossi e degli scoli. Sembrano affermazioni banali ma abbiamo visto che l'interramento e l'occlusione degli scoli aggrava un sistema già fragile. I mutamenti climatici ci costringono a partire dal basso. Per questo, in questa pubblicazione. abbiamo stampato anche un regolamento-tipo che deve essere adottato dai Comuni, affinché si riesca finalmente a governare il territorio. La normativa risale ancora ad un regio decreto del 1904 e del 1933, cioè lavoriamo con una legislazione che ha più di 100 anni. Credo che la società italiana sia cambiata e che la modernizzazione debba passare anche attraverso questa materia. Per questo invito il legislatore nazionale ad affrontare anche le cose che sembrano più semplici ma che sono invece quelle che ci aiutano a mettere ordine nel territorio. Per le grandi opere, gli investimenti necessari sono molto onerosi ed è per questo serve una rivoluzione culturale. Occorre che ogni ente di competenza faccia la propria, parte altrimenti la difesa del suolo e del rischio idraulico sarà un'emergenza continua».
I Piani delle acque, di cui è stato discusso all'incontro di oggi in Provincia, sono strumenti che prevedono l'analisi del territorio con il rilievo di tutte le reti idrauliche e la verifica delle competenze delle reti scolanti, il rilievo delle affossature private di maggior impatto, il rilievo delle interazioni tra reti fognarie e reti di bonifica, l'individuazione delle priorità, la segnalazione delle principali criticità rilevabili e le misure da adottare per la loro rimozione, la definizione dei criteri per la corretta gestione e manutenzione delle reti idrografiche, la definizione delle linee guida per le nuove edificazioni e lottizzazioni in modo che non possano andare ad aggravare la situazione di rischio idraulico del territorio. Sono sedici i Comuni che hanno approvato-adottato il proprio piano delle acque: Annone Veneto, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Dolo, Fiesso D'Artico, Fossò, Marcon, Martellago, Pianiga, Pramaggiore, Quarto D'Altino, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè. Diciannove hanno il Piano in corso di realizzazione: Caorle, Ceggia, Chioggia, Concordia Sagittaria, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Jesolo, Meolo, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noventa di Piave, Portogruaro, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Spinea, Stra e Vigonovo. Tre sono in fase di affidamento: Cinto Caomaggiore, Eraclea, Torre di Mosto. Nessun procedimento per Cona e Teglio Veneto.
La pubblicazione "Gestire i fossi privati. Regole per una buona manutenzione e linee guida per i Comuni" è scaricabile dal nostro sito e sarà distribuita in tutti i Comuni del territorio .